Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale

Luzius Mader - Delegierter für Opfer von fürsorgerischen Zwangsmassnahmen
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Luzius Mader
Delegato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e vicedirettore dell’Ufficio federale di giustizia,
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COMUNICATO STAMPA

5 luglio 2016

Francobollo speciale a favore delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di altri collocamenti extrafamiliari

In memoria dell’ingiustizia da loro patita, la Posta Svizzera dedica un francobollo speciale con sovraprezzo alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di altri collocamenti extrafamiliari anteriori al 1981. Giovedì a Palazzo federale rappresentanti della Posta Svizzera hanno consegnato il francobollo commemorativo alla consigliera federale Simonetta Sommaruga e a rappresentanti delle vittime. Le entrate supplementari generate dalla vendita del francobollo con sovraprezzo andranno completamente a beneficio delle vittime.

Le misure coercitive a scopo assistenziale e gli altri collocamenti extrafamiliari eseguiti prima del 1981 costituiscono un capitolo cupo della storia sociale svizzera. All’epoca tanti bambini collocati in istituti o a servizio o affidati a scopo di affiliazione hanno subito torti e sofferenze. La storia di queste vittime viene ora rielaborata politicamente e scientificamente mediante diverse commemorazioni, manifestazioni, esposizioni, filmati, racconti di vita vissuta delle vittime e un’iniziativa popolare (Iniziativa per la riparazione), nonché una Tavola rotonda istituita dalla consigliera federale Sommaruga.

Una novità e un segnale

Francobollo specialeGiovedì la Posta Svizzera ha quindi consegnato alla consigliera federale Sommaruga e a rappresentati delle vittime un francobollo speciale del valore di un franco con sovraprezzo di cinquanta centesimi, valido da subito. Le entrate supplementari confluiscono completamente nel fondo di aiuto immediato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di altri collocamenti extrafamiliari eseguiti prima del 1981.

Questo francobollo speciale costituisce una novità. Finora, infatti, la Posta Svizzera aveva emesso francobolli speciali con sovraprezzo soltanto per le fondazioni Pro Juventute e Pro Patria. Nel 2014 la Tavola rotonda per le vittime delle misure coercitive a scopo assistenziale ha chiesto formalmente alla Posta di emettere un francobollo speciale con sovraprezzo. La Posta ha approvato l’iniziativa ampliando in tal modo gli orizzonti, come affermato giovedì da Thomas Baur, responsabile Rete postale e vendita e membro della direzione. Con questo nuovo francobollo la Posta segnala la sua volontà di affrontare la storia svizzera e di impegnarsi a favore delle vittime.

Adottare rapidamente la legge

La consigliera federale Sommaruga ha affermato che con questo francobollo speciale la Svizzera riconosce ancora una volta ufficialmente il torto commesso. Un francobollo, così Sommaruga, è un valore di bollo statale e questo francobollo speciale è un omaggio ufficiale alle persone che hanno sofferto per misure coercitive a scopo assistenziale e altri collocamenti extrafamiliari. È inteso ricordare alla società che bisogna proteggere i più deboli e fare tutto il possibile per impedire che quanto è accaduto possa ripetersi. In questo contesto la Consigliera federale ha pure sottolineato l’importanza che un’adozione rapida della legge volta a rielaborare questo capitolo della storia svizzera riveste per il Consiglio federale e per lei.

La «legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981» è attualmente dibattuta dall’Assemblea federale. Si tratta di un controprogetto indiretto all’iniziativa per la riparazione. Il Consiglio federale auspica che tra 12 000 e 15 000 vittime ancora in vita ottengano prestazioni finanziarie (cosiddetti contribuiti di solidarietà) per un totale di 300 milioni di franchi, finanziati dalla Confederazione e da liberalità volontarie dei Cantoni.

La nuova legge federale è inoltre tesa a riconoscere legalmente l’ingiustizia inflitta nonché disciplinare l’archiviazione degli atti e la consultazione degli stessi da parte delle persone interessate. Un programma nazionale di ricerca è infine volto a consentire la rielaborazione scientifica completa. Il Consiglio nazionale ha già approvato la proposta del Consiglio federale. Nel corso dell’imminente sessione autunnale toccherà al Consiglio degli Stati decidere in materia.